Scoprire Riccione a piedi o in bicicletta

Scoprire Riccione a piedi o in bicicletta

Alla scoperta di Riccione

I luoghi storici della città

Un itinerario storico e artistico per conoscere o riscoprire i luoghi-simbolo della città

SCOPRIRE RICCIONE a piedi, o in bicicletta

ripercorrendo la storia della città ed il suo patrimonio artistico/culturale, attraverso le ville, dei palazzi dislocati nella città.

Itinerario composto da undici postazioni per visitare la città con un taglio storico-artistico.

  1. ll Castello degli Agolanti,
  2. il Municipio,
  3. il giardino d’infanzia Ceccarini,
  4. il villino Mattioli,
  5. il Palazzo del Turismo,
  6. Villa Lodi Fè,
  7. Villa Franceschi,
  8. Villa Mussolini,
  9. il porto
  10. l’ospedale Ceccarini,
  11. il ponte romano

questi luoghi verranno dotati di pannelli esplicativi in lingua italiana e inglese, con informazioni storico-architettoniche a raccontarne il passato e la vita attuale, realizzati grazie al supporto del Lions Club di Riccione.

Il programma prevede di visitare e scoprire meglio la città di Riccione, in modo sostenibile, a piedi, di corsa, o in bicicletta.

Le tappe del nostro itinerario, stilato grazie al Comune di Riccione prevedono 11 soste con partenza dal Castello degli Agolanti,

sulle colline di Riccione, da cui è possibile godere di un bellissimo panorama sulla costa e sulla Perla Verde dell’Adriatico.

Scendendo si arriverà alla seconda tappa del percorso, davanti al Giardino d’Infanzia Ceccarini, vicino alla Biblioteca comunale di Riccione (circa 15 minuti a piedi) in cui sono custoditi alcuni estratti elaborati dal ricercatore Rodolfo Francesconi, relativi ai carteggi epistolari tra Maria Boorman Ceccarini e il riccionese filantropo Sebastiano Amati.

Maria Borman Ceccarini

Americana, moglie del dottore Giovanni Ceccarini. La donna è stata una dei grandi benefattori della storia della provincia di Rimini.

Alla fine dell’800 Riccione ha un’economia arretrata e il turismo è ai primordi, i coniugi Ceccarini hanno cordiali rapporti con la popolazione e ne sono testimonianza gesti concreti di solidarietà.

Si occupa dell’illuminazione pubblica del paese, anticipa i fondi per il porto, realizza la strada di accesso all’approdo, distribuisce per anni 300 minestre giornaliere per lenire la miseria. Le sue ragioni: “ Ho di che mi avanza, sono in dovere di darlo ai poveri”

 

La sesta tappa sarà a Villa Lodi Fè (viale Magnolie, vicino alla stazione di Riccione)

 esempio di notevole interesse storico artistico di villa per le vacanze e relativo parco risalenti all’inizio del XIX sec. La villa assume le forme caratteristiche dello chalet nel parco, caratterizzato dalle finestre archivoltate, dalla pendenza delle falde di copertura, dal motivo decorativo a riquadri dell’intonaco esterno

La settima tappa sarà  Villa Franceschi,

Sede della Galleria d’arte contemporanea, la realizzazione di Villa Franceschi, che sorge in una prima fase tra il 1900 e il 1910 ed in una seconda fase verso gli anni venti nell’aspetto e con le decorazioni che oggi ammiriamo.

Infatti l’edificio non appare nelle tavole dell’urbanizzazione riccionese del 1901, mentre il lotto nel 1912 occupato da un edificio di dimensioni minori dell’attuale.

Forse per il terremoto dei 1916 o per passaggio di proprietà, l’edificio negli anni venti viene ristrutturato e sono aggiunti la parte posteriore con la torretta ed il corpo garage e la casa del custode. Le due diverse epoche di costruzione sono anche rilevabili dalle fondazioni, impostate a due quote diverse e giuntate.

Inoltre la muratura esterna dei corpo aggiunto è diversa dalla precedente.

Tipico delle costruzioni di quegli anni è il piccolo capanno nel giardino che nasconde il pozzo, dotazione indispensabile nelle ville riccionesi dei primi del secolo fino al 1929, quando fu inaugurato il nuovo acquedotto che liberò la stazione balneare dalla tradizionale penuria d’acqua.

*Testi di Stefano Guidi, architetto di Rimini

Giunti al Porto, Edmo Vandi renderà omaggio alla storia del luogo leggendo le vicende raccontate nei testi di Dante Tosi .

La giornata si conclude nel giardino di Villa Mussolini.

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